Domande frequenti
L'anestesia generale è più pericolosa di quella locale?
L'anestesia locale è più facile e rapida da smaltire ed ha un costo molto più basso.
Ma allo stesso tempo comporta rischi maggiori
durante l'intervento, soprattutto se l'intervento avviene in un posto
non perfettamente attrezzato per gestire le emergenze.In ogni caso è il medico a consigliare il tipo di
anestesia necessaria, a seconda del tipo di intervento e dalle
caratteristiche del paziente.
Per la medicina estetica, inoltre, spesso non è previsto alcun tipo di anestetico, a meno che il paziente non sia particolarmente sensibile al dolore.
E' possibile richiedere l'anestesia alternativa se si è allergici agli anestetici?
I pazienti con allergie agli anestetici vengono sottoposti ad
indagini e visite che permettono di trovare l'anestetico adatto. Al
giorno d'oggi esistono narcotizzanti sicuri per ogni tipo di paziente.
E' sufficiente un solo trattamento?
In alcuni casi è da prevedere la necessità di ripetere regolarmente il trattamento.
Come nei casi di trattamenti come il peeling superficiale o medio, la depilazione o il ringiovanimento con il laser. I fillers, poi, spesso sono riassorbibili dal corpo (in quanto si tratta di sostanze già presenti nel nostro organismo) e quindi per ottenere un risultato ottimale è necessario sottoporsi a più sedute di iniezioni.
Spesso i medici parlano di consenso informato, cos'è esattamente?
Il consenso
informato, formalmente, è un documento cartaceo che il paziente deve
firmare dopo aver ottenuto tutte le informazioni sull'intervento al
quale sta per sottoporsi e con il quale accetta i rischi e le
conseguenze che l'intervento potrebbe comportare. Il consenso informato, appunto, attesta che la scelta del paziente è una scelta "informata" e guidata dal medico. In presenza di testimoni, il consenso informato è acquisibile anche verbalmente.
E' possibile pretendere che il chirurgo mi faccia vedere le foto dei risultati sdi interventi simili?
Di solito nel consenso informato il paziente firma una iberatoria con
la quale accetta che le proprie foto vengano utilizzate dal medico per
scopi divulgativi o scientifici. In altri casi il medico può chiedere di firmare una liberatoria che autorizzi l'utilizzo delle foto anche per scopi romozionali. Per questo richiedere le foto al medico è una pratica normale e molto frequente. Ma, attenzione, non sempre vedere le fotografie è una garanzia per il paziente, perché ogni caso, e ogni paziente è diverso.
Materiale
informativo
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