Diminuzione del seno o mastoplastica riduttiva
DIMINUZIONE DEL SENO O MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
keywords: chirurgia estetica, chirurgia plastica, chirurgia del seno
La riduzione del seno, tecnicamente conosciuta come Mastoplastica Riduttiva, è una procedura chirurgica che ha la finalità di ridurre il volume del seno e di ridarne una nuova forma e un nuovo contorno rimuovendo gli eccessi di cute, tessuto ghiandolare e tessuto adiposo sottostante; inoltre può ridurre le dimensioni dell'areola. Viene prevalentemente eseguito per motivi di tipo funzionale: infatti, donne con seno molto grande e cadente, possono avere problemi fisici creati dal peso eccessivo: mal di schiena conseguenti al peso che grava sulla colonna vertebrale, irtitazioni alla cute dovuti alla sudorazione del solco sottomammario, profonde impronte spesso lasciate dalle spalline del reggiseno. Ne derivano anche evidenti problemi di ordine psicologico per l'imbarazzo che procura questa situazione e l'impossibilità di eseguire certe attività, sia lavorative che sportive.
L'intento di questo intervento consiste nel ridare quindi alla donna un seno più piccolo con una forma più armonica e più proporzionata al corpo.
L'ipertrofia mammaria (seno molto voluminoso) può essere costituzionale, di origine endocrina o ormonale legata alla pubertà; può insorgere dopo la menopausa o dopo la gravidanza.
Generalmente la riduzione del seno viene eseguita verso i 30-35 anni; talvolta è necessario intervenire anche prima, verso i 15-16 anni quando il seno, troppo ampio e pesante, crea problemi fisici e psicologici all'adolescente.
Stabilità emotiva e la consapevolezza di affrontare una modifica così delicata del proprio corpo costituiscono, inoltre, condizioni indispensabili per questo tipo di intervento.
E' necessario, infine, avere aspettative realistiche riguardo le nuove dimensioni del seno ricordando che il risultato desiderato è il miglioramento e non la perfezione.
La riduzione del seno non è sempre indicata per le donne che intendono allattare perché parte del tessuto ghiandolare viene asportato e possono essere interrotti i dotti gallofoni (piccoli tubicini che portano il latte dalla ghiandola mammaria al capezzolo). Il chirurgo farà in modo, conservando parzialmente i dotti ghiandolari, che possa permanere la possibilità di allattamento, tuttavia è necessario che, al riguardo, la paziente sia adeguatamente informata delle possibilità.
Procedura chirurgica dell'intervento di mastoplastica riduttiva
Le tecniche chirurgiche che possono essere adottate per la riduzione del seno sono numerose. Per questo motivo il chirurgo dopo aver attentamente valutato e studiato il caso specifico, eseguirà prima dell'intervento, con un pennarello dermografico, un accurato disegno delle incisioni che intenderà praticare.
La tecnica più comune comporta delle incisioni ad àncora che circondfano l'areola e si estendono verticalmente in basso, seguendo i contorni del seno.
Il chirurgo rimuoverà gli eccessi di tessuto ghiandolare, di tessuto adiposo e di cute, sposterà il capezzolo e l'areola, che rimangono attaccati ai vasi sanguigni e ai propri nervi, in una nuova posizione.
Quando il capezzolo è riposizionato, il chirurgo prenderà la cute da entrambe le part del seno e la porterà in basso ed intorno all'areola conferendo così una nuova forma ed un nuovo contorno al seno.
Passerà quindi alle suture: i punti generalmente sono posti intorno all'areola in una linea verticale che si estende in basso e lungo la piega del seno (solco sotto-mammario).
Al termine dell'intervento alla Paziente verrà eseguita una medicazione compressiva (cerotto adesivo) e fatto indossare un reggiseno particolare.

Obbiettivo da raggiungere
L'obiettivo è la riduzione delle dimensioni e del peso del seno e quindi, col tempo, la risoluzione dei problemi fisici e psicologici che comporta l'ipertrofia mammaria. Il risultato definitivo si potrà apprezzare dopo circa 2-3 mesi anche se le cicatrici saranno completamente assestate dopo circa 6 mesi.
Post intervento
Per la prima settimana bisogna assolutamente limitare il movimento delle braccia ed indossare un reggiseno elasticizzato sotto il quale sarà posta dal chirurgo una apposita fasciatura; comunque per il primo mese è bene limitare gli sforzi ed i movimenti con le braccia.
E' necessario bagnare le medicazioni e seguire scrupolosamente le indicazioni e terapia date dal chirurgo.
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