Protesi fissa su impianti
L'impianto dentale
L'impianto dentale è entrato in odontoiatria come pratica indispensabile e consolidata nel trattamento delle edentulie (casi di perdita dei denti).
Tale praticata è diventata affidabile con livelli di risultato sorprendenti.
Tuttavia ancora oggi questa tecnica ha alcune controindicazioni di carattere locale che generale ne limitano l'uso e il paziente che non può essere candidato ad un impianto dentale ha come unica alternativa la protesi convenzionale.
Come funziona l'inserimento della protesi
Quando l'impianto dentale è integrato nell'osso il dentista prende una impronta per posizionare il moncone ( in zirconio, cromo o titanio) sull'impianto e le procedure successive saranno analoghe a quelle trattate per il capitolo “protesi convenzionale”.
La radice artificiale così ottenuta nell'osso rappresenta la vostra radice dentaria, il moncone sull'impianto rappresenta il moncone naturale limato e un manufatto protesico applicato sul moncone che rappresenta il vostro dente artificiale.
La protesi fissa su impianti può essere cementata con cemento resinoso o fissata con piccole viti di fissaggio che successivamente possono essere “svitate”.
Questo approccio è molto utilizzato dai dentisti perché rappresenta un comodo sistema per monitorare il proprio lavoro e per evitare alcune complicazioni inattese , ma talvolta non è accettato dal paziente, principalmente per motivi estetici.
Se il paziente è edentulo (non ha più i denti) e non può essere sottoposto ad un trattamento più complesso dove ogni dente viene sostituito con impianti endoossei, può essere sottoposto ad inserimento di 4 - 6 viti mandibolari o mascellari e trattato con una protesi fissa che porta degli elementi artificiali in estensione ottenendo una masticazione completa .
Un particolare tipo di protesi, chiamata Toronto, recentemente è entrata con particolare frequenza nell'attività odontoiatrica soprattutto per le atrofie avanzate e in sostituzione delle vecchie protesi mobili. Consiste in quattro, sei impianti ancorati all'osso che riescono a supportate una protesi fissa di 12 elementi connessi rigidamente agli impianti stessi.
Durata della protesi
La protesi su impianti ha in genere una lunga vita ma il monitoraggio deve essere sempre esteso nel lungo periodo per verificare l'integrazione degli impianti, la pulizia, la detersione e il carico occlusale (cioè se crea problemi alla masticazione).
Sommariamente, dopo 12- 24 mesi dall'impianto, si raggiunge un momento di integrazione stabile implantoprotesica e si riducono sensibilmente le complicanze (ad esempio decementazioni e fratture)
Costi del trattamento
700-1500 EURO per elemento
Interventi: prima e dopo
Materiale
informativo
Domande Frequenti [F.A.Q.]