Obbligo di risultato nella chirurgia estetica
È certamente a tutti noto che la chirurgia estetica si rivolge sia a pazienti che non accettano il loro aspetto, sia a coloro che sono obbligati a conformare il loro aspetto a standard che consentano
loro di riprendere funzionalità perdute, ovvero possano riconciliarsi con l'immagine che, per i più disparati motivi, può essere venuta meno. È del pari evidente che in relazione alle diverse finalità dell'intervento estetico possono esservi delle reazioni del paziente diversificate. È però di fondamentale importanza porre attenzione ad un elemento che assume una valenza decisiva anche sotto un profilo giuridico: nel momento in cui il chirurgo approccia il proprio paziente deve essere pienamente cosciente e consapevole che l'obbligazione medica è un'obbligazione di mezzi e non di risultato e che solo il suo comportamento può indurre il paziente a credere il contrario. In sostanza il chirurgo estetico è certamente tenuto a fornire la propria prestazione professionale al meglio delle proprie capacità, che devono comprendere anche i più elevati standard e ritrovati della scienza per conseguire il risultato
sperato dal paziente, ma non è mai tenuto a garantire il risultato della propria opera professionale.
Ebbene a chi scrive non sfugge che troppo spesso chi si rivolge al chirurgo estetico vuole "sentirsi" convincere, vuole essere tranquillizzato; è del pari vero che se il paziente venisse adeguatamente reso consapevole di tutti i possibili rischi connessi all'intervento potrebbe più facilmente determinarsi alla
rinunzia che alla cura. È però proprio questo il problema. Mentre l'intervento di chirurgia estetica al pari di tutti gli altri interventi comporta una obbligazione di mezzi, troppo spesso promesse effettuate a cuor leggero dal medico inducono nel paziente una diversa aspettativa. L'obbligazione del chirurgo estetico si trasforma pertanto in obbligazione, non più di mezzi, ma di risultato in quanto il paziente deluso nella propria aspettativa attribuirà la responsabilità della propria mancata soddisfazione al chirurgo estetico che a suo parere non ha operato nel migliore dei modi.
In sostanza, pur essendo pacifico che l'intervento di chirurgia estetica, al pari di ogni altro intervento, importa una prestazione di mezzi da parte del chirurgo, può facilmente trasformarsi in una
obbligazione di risultato; peraltro del più difficile risultato immaginabile: quello conforme alle aspettative del paziente. Ciò avviene di certo quando lo stesso paziente non sia stato adeguatamente informato. Attenzione quindi. Non trasformiamo la prestazione del chirurgo estetico da obbligazione
di mezzi, in obbligazione di risultato. Il chirurgo prometta di operare al meglio, ma non prometta mai di risolvere non tanto il problema, quanto le aspettative del paziente. Il paziente non deve essere illuso, ma deve essere responsabilizzato al massimo.
Questo sarà certamente un modo per disinnescare possibili cause a danno del chirurgo estetico.
Avv. Antonio Franchin