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Autotrapianto di capelli

L'autotrapianto di capelli, è una procedura molto nota, rappresenta il primo intervento di chirurgia estetica richiesto dal sesso maschile e ultimamente le sue indicazioni si sono notevolmente allargate anche nel sesso femminile.
Accostarsi a questa chirurgia non è semplice; molteplici sono le domande che affiorano alla mente prima ancora di considerare una visita; a quale chirurgo posso rivolgermi e quale esperienza egli avrà? Che tipo di intervento devo scegliere? Di quanti capelli ho bisogno e a quante sessioni dovrò sottopormi? Cercheremo di dare brevemente risposta a queste e a molte altre domande.
Se al termine della lettura aveste ancora dubbi  potrete senz'altro scriverci per avere una risposta personalizzata.

Le basi della procedura di autotrapianto di capelli

L'intervento di autotrapianto è una ridistribuzione di capelli sul cuoio capelluto. Il fondamento della procedura risiede nella capacità dei capelli permanenti dell'area occipitale (area donatrice) di conservare le medesime caratteristiche di resistenza nel tempo una volta trasferiti. Questa proprietà, definita “dominanza sul territorio” dipende dall'insensibilità dei follicoli dell'area occipitale al DHT (deidrotestosterone), ormone responsabile dell'assottigliamento e dell'invecchiamento dei capelli.
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Intervento di autotrapianto di capelli

E' possible dividere l'intervento in due fasi di eguale importanza:
La pianificazione e l'esecuzione.

La pianificazione comprende tutti quegli eventi che precedono di mesi, settimane o solo di pochi istanti il reale inizio dell'intervento,  ma giocano un importanza cruciale nel risultato finale.
Tra questi è importante ricordare:
1. La comprensione dei desideri del paziente da parte del chirurgo e dei limiti della procedura da parte del paziente;
2. Il progetto grafico dell'intervento ed il corretto calcolo del numero di innesti necessario al conseguimento della densità concordata;
3. La necessità di terapie farmacologiche volte a preparare l'area ricevente o a difendere la robustezza dei capelli contigui alla zona di impianto;
4. Il controllo dell'elasticità dell'area donatrice e l'eventuale esecuzione di massaggi occipitali volti ad incrementare la lassità della zona di prelievo contribuendo così ad una perfetta cicatrizzazione
5. Il controllo degli esami ematici ed in particolare del tempo di coagulazione raccomandando al paziente di evitare nei giorni precedenti l'intervento l'uso di farmaci aspirino-simili o l'assunzione di alcolici.
6. E' importante che il paziente percepisca nel suo chirurgo la capacità di illustrargli con precisione i molteplici passi che sono utili e necessari prima un'operazione. Da questi  dipenderà il risultato finale, la qualità del decorso post operatorio e la lunga durata dei risultati ottenuti.

L'autotrapianto di capelli è un intervento di equipe, in cui il chirurgo non solo deve essere esperto ma deve necessariamente essere coadiuvato da un gruppo di collaboratori abili ed affiatati.
Dopo aver eseguito l'anestesia locale, si esegue il prelievo dei follicoli dalla regione occipitale, questo può avvenire sia attraverso il sollevamento di una sottile losanga di cuoio capelluto (Tecnica Strip -93% delle procedure mondiali nel 2007), sia tramite il prelievo delle singole unità follicolari mediante micro punch Tecnica FUE - 7%). Nel primo caso l'area di prelievo sarà suturata con cura e la losanga sarà poi suddivisa al microscopio in sottili fettine (procedura di slivering). Da queste ultime saranno poi preparate le unità follicolari, le più piccole strutture anatomiche in grado di far crescere i capelli (possono contenere da 1 a 4/5 capelli). Nel secondo caso (FUE) le unità follicolari saranno direttamente prelevate tramite piccoli bisturi circolari e l'area lasciata guarire spontaneamente.
 
Questa differenza tecnica che si limita alla sola fase di prelievo, da molti pazienti viene percepita come la scelta tra una tecnica “senza cicatrice” ed una “con cicatrice”. In realtà come dimostrano ancora oggi le differenti percentuali di utilizzo, esistono numerose differenze tra le metodiche di prelievo, che condizionano poi, in modo significativo, la dimensione del trapianto, i tempi di esecuzione, l'affidabilità ed i costi, e devono essere discusse con cura nel corso della visita.
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L'area ricevente sarà a sua volta anestetizzata ed infiltrata con una piccola quantità di soluzione fisiologica per consentire la protezione dell'innervazione e della vascolarizzazione profonda e per favorire una maggiore precisione di lavoro. Molti pazienti riferiscono la precisa sensazione di indossare un casco.  In quest'area saranno realizzate delle piccole incisioni, proporzionali per dimensione alle unità follicolari, ed orientate nel rispetto dell'inclinazione e del naturale verso di crescita del capelli. E' una fase di grande importanza che determina lo schema con il quale sarà poi eseguito il posizionamento degli innesti. Questo sarà eseguito con precisone e delicatezza, nel rispetto della  fragilità dei follicoli che vengono trasferiti. Molti pazienti si domandano quanto tempo i capelli prelevati possono “soggiornare” fuori dal cuoio capelluto ma è bene sapere che i bulbi correttamente idratati e refrigerati mostrano percentuali di crescita del 100% anche se impiantati dopo 12 ore dal prelievo.
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Risultati dell'autotrapianto di capelli

Un bendaggio fronto-occipitale (come una fascia da tennista), viene applicato per proteggere la zona donatrice e viene rimosso al mattino seguente.
I risultati di un autotrapianto si visualizzano dopo 6 mesi e migliorano sino ad un anno dall'intervento. I capelli trapiantati crescono in modo normale.
Molti pazienti sono dispiaciuti nell'osservare i capelli trapiantati cadere un mese dopo il trapianto per iniziare a ricrescere a partire dal 3 mese. Causa di ciò è il segnale di “fine ciclo” che ciascun follicolo riceve quando viene trasferito, che determina l'espulsione del capello in crescita e l'inizio di una nuova produzione.

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Durata dell'intervento di autotrapianto di capelli
In media 5 ore
Autotrapianto di capelli - Anestesia
anestesia locale in regime ambulatoriale
Autotrapianto di capelli - Periodi di guarigione
I punti di sutura vengono rimossi dopo 10/14 giorni
Autotrapianto di capelli - Costo indicativo
Tra i 5000 e gli 8000 €

 

Interventi: prima e dopo

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Domande Frequenti [F.A.Q.]

Come avviene la visita?
Durante la visita con il chirurgo, esponete i vostri obiettivi e le vostre aspettative. Il chirurgo considererà la natura del vostro seno, terrà in considerazione le vostre speranze e vi farà domande riguardanti gravidanze e patologie mammarie. Vi verranno mostrate numerose foto di pazienti (prima e dopo l’intervento) con problemi simili al vostro ed infine il chirurgo vi spiegherà la tecnica più idonea e i probabili risultati dell’operazione. Verrà scelta la protesi più idonea in base ai vostri desideri e alle vostre proporzioni..


Come sarà la convalescenza?
Il riposo a letto è raccomandato per il primo giorno. Per circa una settimana dovrete indossare un reggiseno elasticizzato. Alcune pazienti hanno provato sensazione di gonfiore e dolenzia, sintomi che spariranno in pochi giorni. I punti di sutura vengono tolti dopo 2-4 settimane. Il chirurgo vi consiglierà il tipo di programma per ritornare alle vostre normali attività. Molte pazienti rientrano al lavoro dopo la prima settimana.


Ci sono diversi tipi di protesi?
Sì. Le protesi oggi in commercio si differenziano per contenuto e forma. Il chirurgo vi spiegherà qual è più la indicata per voi. Solitamente si utilizzano protesi a profilo anatomico al gel di silicone per rendere più naturale l’aspetto e la consistenza del seno.


Le protesi sono sicure?
Assolutamente sì. Sono resistenti ed è possibile qualsiasi attività senza alcuna restrizione. Inoltre tutti gli studi effettuati non hanno evidenziato alcuna correlazione tra patologie mammarie e protesi. Le donne portatrici di protesi possono allattare ed eseguire tutte le indagini radiologiche ed ecografiche al seno. Le protesi, nel tempo, non devono essere sostituite.


Le protesi vanno sostiutuite?
Oggi le migliori ditte di protesi rilasciano un certificato a vita per le protesi che quindi non devono essere sostituite.


Il risultato è definitivo?
Il grasso aspirato non si riforma; il chirurgo vi consiglierà comunque un’alimentazione equilibrata ed una costante attività fisica. Seguendo le sue indicazioni potrete mantenere per sempre il profilo armonioso del vostro corpo. Dopo l’intervento vi potrà essere consigliati trattamenti per aumentare il tono cutaneo.


Le protesi vanno sostituite?
Oggi le migliori ditte rilasciano un certificato a vita per le protesi che quindi non devono essere sostituite.


La cicatrice rimane visibile?
Solitamente questa cicatrice diventa difficilmente visibile già dopo 30 gg anche se il completo consolidamento avviene dopo circa 6 mesi


L'intervento è definitivo?
Ovviamente i suoi tessuti invecchieranno in maniera fisiologica ma se non interverranno eventi quali allattamenti o cambi repentini di peso il suo seno manterrà la sua posizione negli anni.


Il seno viene anche sollevato?
L’intervento di mastoplastica riduttiva prevede anche il sollevamento del seno oltre alla riduzione di volume.